venerdì 27 luglio 2007

Gatti, angeli in terra

Leggendo sulla rete le curiosità della settimana, mi sono imbattuto in questo articolo riguardo un gatto speciale. Sembrerebbe che tale gatto riesca a presentire la morte dei malati e che stia loro accanto nelle ultime ore di vita fino ad avvenuto decesso.
Speriamo solo che non trovi nelle sue vicinanze il solito imbecille superstizioso di turno che scambia causa ed effetto....
Gli animali integrano le loro sensazioni in un modo diverso da noi che abbiamo "coperto" con il linguaggio questi messaggi di sensi che tutti i viventi posseggono, ma che utilizzano in modo generalmente diverso dall' "homo sapiens", ipnotizzato dalle astrazioni del suo stesso linguaggio che li categorizza nei cinque classici vista, udito, ecc..
Un "fatto" inspiegabile, ma coerente, mi é stato riferito da vari testimoni dell'evento. Parenti e amici del mio bisnonno paterno, costretto a letto da anni da una grave cardiopatia, si erano raccolti in sala al piano terreno della villetta durante la sua agonia (in camera al piano di sopra con due medici e la moglie e il figlio al capezzale), ma capirono da due eventi improvvisi che lui era "andato avanti": uno di questi fu un improvviso urlo straziante del gatto che fuggì dalla casa dove non avrebbe più fatto ritorno. Questo segnale allarmante, immediato oggetto di presaghe congetture dei presenti, precedette di almeno un minuto il trambusto dei sanitari che vegliavano il loro paziente che, improvvisamente, non dava più segni di vita. Furono poi vani tutti i tentativi di far rientrare in casa l'animale: per anni ha accettato il cibo, rifuggendo inspiegabilmente da ogni contatto con quelli che una volta erano i suoi custodi, finché, dopo alcuni anni, non scomparve del tutto.

Vivendo io in un condominio ho poi potuto constatare questa "abilità" felina di sentire e prevedere la morte, quando negli anni scorsi alcuni condomini miei vicini sono deceduti. Uno dei miei 5 gatti (vivo in una famiglia di allevatori) in tali occasioni è solito posizionarsi su una finestra a mandare lamenti altisonanti per la maggior parte della giornata.
Pur essendo io ateo e amistico mi trovo affascinato da queste capacità feline che molti invece interpretano allegoricamente attribuendo ai gatti caratteristiche angeliche.
A tal porposito posto una commovente favola sui gatti e Dio.


Un uomo amava moltissimo il suo gatto.
Quando il gatto morì, per l'uomo fu un colpo durissimo, che gli fece rendere conto che quel micio era l'unico essere vivente che l'avesse amato in modo davvero incondizionato. Così quando anche l'uomo morì, il suo ultimo pensiero fu di gioia, perché avrebbe rivisto il suo gatto. E infatti, lui era lì ad aspettarlo, tutto ronfante e felice di rivederlo.
E così l'uomo e il suo gatto si trovarono su una lunga strada di campagna.
L'uomo vede un cartello che dice "Paradiso" - per di qui. E cammina e cammina. Dopo un po' supera una fattoria.
All'orizzonte vede il riflesso di un enorme cancello bianco e sente che finalmente è arrivato.
Arriva al cancello, stanchissimo. La luce che emana dalla città è abbagliante e lui completamente stupefatto.
Anche il gatto è piuttosto entusiasta... finalmente appare un uomo vestito di bianco. "Benvenuto in Paradiso" gli dice.
"Tutto quello che hai sempre voluto qui c'è - ogni tuo desiderio sarà esaudito. Che cosa desideri?" L'uomo sorride.
"Beh, in questo momento tutto quello che vorrei è un pò d'acqua per me e per
il mio gatto". L'uomo schiocca le dita e fa apparire un calice splendido. Un altro schiocco di dita, e il calice si riempie di ghiaccio dalle forme splendide. L'acqua si materializza sopra al ghiaccio, che però non si scioglie. Una cannuccia e una fetta di limone completano lo spettacolo. E l'uomo dice "non ci sarebbe anche una ciotolina per il mio gatto?"
L?uomo in bianco scuote la testa e gli spiega che gli animali non sono ammessi in paradiso, il paradiso è solo per gli umani.
L'uomo pensa al meraviglioso compagno della sua vita, ricorda che è stato l'unico essere vivente che l'abbia mai amato in modo incondizionato e spiega al signore in bianco che non vuole andare in paradiso senza il suo gatto. L'uomo in bianco scuote la testa e risponde "mi dispiace, ma ci sono delle regole" - E così l'uomo prende in braccio il micio esausto e lentamente torna indietro lungo la strada.

Quando arriva alla fattoria , un signore anziano e pieno di rughe lo saluta.
Il gatto, che era in braccio esausto, guarda su e miagola piano piano. Il contadino saluta l'uomo "Hey straniero, sembri stanco e assetato. Vuoi bere qualcosa?".
A questo punto all'uomo non interessa assolutamente dovi si trovi, tutto quello che sa è che ha tantissima sete e che il suo adorato gatto è quasi disidratato. Allora fa segno di si con la testa, e il contadino lo porta ad un pozzo. "Mi dispiace, non ho niente di buono da offriti", gli spiega, immergendo una latta nel pozzo. La passa all'uomo che beve avidamente. Appena finisce di bere, si accorge che il vecchio sta dando da bere al gatto. Il contadino gli spiega "Credo che avesse sete anche lui. Davvero un bel gatto, complimenti" - L'uomo fa cenno di si,e continua a bere.

Il contadino sorride tra se e se. "Amico, senti, vorresti fermarti per cena?
Non ho niente di buono da offrirti, ma a mia moglie e ai miei figli e a me farebbe piacere la tua compagnia. " Poi guarda il gatto gli strizza un occhio e dice "credo che sia avanzato anche un po' di latte per te".
E così l'uomo ebbe una cena semplice ma nutriente, e sorrideva felice. Il micio era accoccolato davanti al fuoco, e tutti intorno alla tavola sembravano felici ed in pace. Chiacchieravano della giornata di lavoro, di cosa gli animali avevano bisogno, cosa seminare la prossima stagione di chi aveva bisogno di quale aiuto e cosa fare domani.
L'uomo era più felice di quanto non fosse stato in molti anni, e il suo vecchio micione stava ronfando in un modo che gli faceva venire le lacrime dalla commozione. Il contadino se ne accorse e gli disse "figliolo, perché non ti fermi per un po', sembra proprio che tu non sappia dove andare. Non possiamo offrirti una sistemazione comoda, ma di sicuro qui è dignitoso. Puoi aiutare le mie figlie e i miei figli a curare gli animali e il raccolto, e lavorare nella fattoria e noi divideremo con te la nostra semplice casa. Chiaramente il tuo gatto può restare con gli altri gatti. Lo ameremo tutti come se fosse uno dei nostri.

E così l'uomo rimase e lavorò nella fattoria del vecchio contadino e non era mai stato più felice e soddisfatto in vita sua. Il gatto riprese le forze e il suo pelo e i suoi occhi brillavano come se fosse ritornato cucciolo. Nella fattoria non c'era niente di moderno o lussuoso, ma si stava davvero tanto bene.
Ma un giorno, mentre lavorava nei campi e il suo gatto cacciava i topi vicino a lui, ricordò improvvisamente il cancello luminoso che aveva rifiutato di varcare. Improvvisamente gli venne la paura di andare all'inferno, corse dal vecchio e gli domandò dove si trovasse realmente e perché lui e gli alti della fattoria fossero stati cacciati via dal Paradiso.
Il contadino sorrise e disse "Figlio, quel posto non è il paradiso. Non lasciarti imbrogliare dai cancelli che brillano. Hai fatto la cosa giusta andandotene. Pensi davvero che Dio rifiuterebbe l'ingresso ad un dei suoi angeli?". Il gatto corse a strusciarsi sulle gambe del contadino e fece le fuse per dire che era d'accordo.
Il contadino chiese all'uomo se fosse felice lì e gli piacesse fare il lavoro che gli era stato assegnato. L'uomo disse che non era mai stato più felice in vita sua, che il lavoro era duro ma dava soddisfazioni e il cibo era semplice ma buono e la sua stanza era perfetta per lui. E che specialmente, poteva stare col suo gatto e vederlo felice.
E il vecchio sorrise e chiese all'uomo "allora, che dubbi hai?" Non tutto quello che vuoi è bene per te, il tuo cuore desidera molte cose che potrebbero farti male e tu devi fare molta attenzione ai tuoi desideri. Se non sei felice qui puoi andartene quando vuoi, ma a me piacerebbe che tu restassi." Il micio si strusciò sulle gambe del contadino. "A proposito, dove credi di essere?".
Mentre il contadino sollevava il micio sulla sua spalla per accarezzarlo per
bene, il sole brillò attraverso la pelliccia del gatto. L'uomo notò che il contadino aveva una specie di aureola luminosa. Un pensiero lo sfiorò "si" disse il contadino "adesso hai capito". L'uomo guardò ancora e vide che molti animali avevano la stessa aureola, e tutti erano felici di riflettere l'amore semplice e incondizionato che Dio ha per noi.
"Loro sono l'unico modo che ho per raggiungere la maggior parte di voi"
disse "e sono felice che il tuo angelo finalmente ti abbia riportato da me". E lo abbracciò. "La tua famiglia ha sentito la tua mancanza, bentornato a casa":
E l'angelo appollaiato sulla spalla di Dio ronfava felice.

sabato 21 luglio 2007

Technorati Profile

Neologismi internettiani

Nell’Italiano neostandard, entrano ogni giorno parole nuove.
Ecco un elenco di neologismi a cui la rete ha opportunamente creato uno spazio nel dizionario:

àddare: aggiungere il nickname al programma di chat
bloggare: partecipare a un blog
bookmarkare: aggiungere una pagina o un indirizzo Internet ai preferiti
copincollare: copiare e incollare il testo in un documento word
debuggare (pron. debaggare): ricerca e correzione di errori in un programma informatico. Usato anche figurativamente. Es: debuggare q.sa , rimuovere gli errori presenti in q. sa .
di default: per intendere le impostazioni standard; ma anche ciò che avviene normalmente. Es: "Il sabato sera di default vedo la mia ragazza" (tipico degli ingegneri;D)
draftare un documento: fare la prima bozza di un documento
embedded: termine introdotto dallo Zingarelli e divenuto comune dopo la guerra in Iraq: definisce un giornalista al seguito delle truppe. In realtà, fanno notare molti lettori, il termine "sistema embedded" identifica genericamente dei sistemi elettronici a microprocessore progettati appositamente per una determinata applicazione. Un software embedded è un software dentro qualcosa.
fare il merge: unire, esatta traduzione di "to merge".
feedback: "dare un feedback", cioè una risposta a qualcuno. Termine che compare nello Zingarelli ma non è usato in questo senso così "umano".
forwardare: inoltrare una email, ma non solo. Inoltrare qualsiasi informazione, numero di telefono o addirittura passare oggetti ricevuti da altri. Es: Faccio arrivare il pacco a casa tua, poi me lo forwardi?
googlare: cercare nel web con un motore di ricerca. Google diventa il motore per antonomasia.
loggarsi: connettersi.
restartare: riavviare non solo un hardware, ma anche una situazione. Es: Fermati, rilassati e restarta.
retrivare: verbo largamente usato in IT per definire l'operazione di reperimento informazioni da un database. Dall'inglese "retrieve".
scannare: come sinonimo di scannerizzare, scansionare immagini con uno scanner.
schedulare un appuntamento: metterlo nell'agenda. Dall'inglese "to schedule".
sharare: scambiarsi o mettere in comune file e informazioni.
shiftare: dall'inglese "to shift" per indicare la traslazione di un oggetto, quasi sempre un grafico. Ma anche figurato. Es: "shiftare di un posto", quando si scala in una tavolata.
Sms-are: inviare e ricevere sms.
splittare: dividere. Esatta traduzione di "to split".
spammare: invio di spam. Lo Zingarelli ha solo spam e spamming.
switchare: cambiare, saltare da una situazione ad un'altra o da una modalità a un'altra. In finanza, ormai anche nell'uso gergale dei promotori indica la chiusura di una posizione d'investimento e l'apertura contestuale di un'altra. Il termine switch, che può essere gratuito o a pagamento, ha fatto la sua apparizione nei prospetti informativi dei fondi (commissioni di switch).
updatare, upgradare: aggiornare.
wiki: enciclopedia che nasce su Internet e viene aggiornata dai navigatori. Il termine diventa generico e indica ogni cosa che viene modificata in modo open source.
zippare: comprimere non solo file, ma anche oggetti quotidiani.

SLANG

appezzottare: inserire una patch. In origine a Napoli indicava l'operazione di modifica del numero di serie di un motore.
asciugare o acetare: rubare in situazione non prevista e in ambito di conoscenza o perlomeno reciprocità di interessi (a concerto per esempio). Asciugone: ladro in tale situazione. Usati soprattutto nel norditalia.
bella: espressione romanesca usata come sinonimo di "ciao". Es: bella Francè, ciao Francesco.
cartume: insieme di carta e cartone messi alla rinfusa.
spacchioso: dal siciliano, aggettivo traducibile con l'inglese "cool".
berlusconare: fare andar male qualunque cosa si faccia, ma anche andare a zonzo in modo casuale. Molto usato nella zona di Correggio (Reggio Emilia).
cazzabubu: diffuso nel basso Sulcis, persona priva di qualsiasi credibilità in quanto dedita esclusivamente allo scherzo e/o alla diffusione delle menzogne più improbabili; per estensione persona non affidabile.
pecoro: persona dabbene, cialtrone ma in senso buono.
perplimere: rendere perplesso.
spizzare: si sente sempre più nelle telecronache delle partite di calcio come sinonimo di sfiorare e deviare leggermente il pallone con la testa.
trezzare: verbo intransitivo, perdere tempo in cose divertenti ma inutili, fingendo di lavorare o studiare. Es. "Smettila di trezzare, vieni a darmi una mano!" 2. Dedicarsi pigramente a giochetti ripetitivi e
rilassanti, giocherellare. Es. "Mentre parlo al telefono, trezzo sempre con il solitario di windows" Originariamente: "Trezzare": muovere freneticamente il joystick durante un videogioco, per totalizzare il massimo punteggio senza doversi concentrare, specialmente in giochi di sport. Da cui: Trezzo (sostantivo maschile), l'attività del trezzare.

PUBBLICITA'/MARKETING

briffare/briefare: riunirsi, fare un briefing
deletare: cancellare, annullare, da "to delete"
deliverare: per indicare il trasporto di informazioni o servizi verso clienti. Dall'inglese "to deliver" o "delivery".
ingressare: far entrare gradatamente in produzione dei processi.
efficientare: rendere efficiente.
mandatorio: obbligatorio.
ocheizzare o okeizzare: dare il consenso, essere d'accordo, da "ok".
pick up: sostantivo (fare il pick up) per intendere l'andare a prendere o accompagnare una persona in aeroporto, stazione o altro.
spottizzato: pubblicizzato.

ANGLICISMI

applicare: dall'inglese "to apply" cioè inviare la propria candidatura, candidarsi. Es: Hai letto quell'offerta di lavoro? Perché non applichi?
IMHO: molto usato nei forum, anche quelli italiani: "In my honest opinion".
sono supposto di fare qualcosa: supporre dall'inglese "to suppose" nel senso di dover fare qualcosa e non nel senso di immaginare o credere
sottomettere qualcosa: proporre all'amministrazione un contenuto (dall'inglese to submit)

mercoledì 18 luglio 2007

Google Adsense, profilassi estremista o truffa?

Su diversi siti da me gestiti ho inserito per qualche mese gli annunci di google Adsense.
I miei ricavi erano decisamente bassi: in tre mesi non avevo raggiunto nemmeno 10 dollari.
La mia collaborazione con google nei mesi in cui ho utilizzato adsense è sempre stata onesta. In una sola occasione ho effettuato un click su un annuncio in quanto mi interessava l'argomento sponsorizzato, ma poi, colto da rimorso, ho voluto controllare il resoconto del giorno dal pannello di controllo di adsense e con mio grande sollievo ho potuto constatare che il click in questione era stato conteggiato ma non retribuito.
Settimana scorsa,tuttavia, ho ricevuto una mail dal Team Google Adsense il cui contenuto posto qui:

Abbiamo riscontrato che sono stati generati clic e/o impressioni non
validi sugli annunci Google pubblicati nei suoi siti. Pertanto, abbiamo
disattivato il suo account AdSense di Google. La preghiamo di
comprendere che questa decisione si è resa necessaria per proteggere
gli interessi degli inserzionisti AdWords.

Come probabilmente sa, sugli annunci dei siti dei publisher non sono
ammessi clic o impressioni non validi tra i quali, a solo titolo
esemplificativo, impressioni e/o clic generati da:

- publisher sulle pagine del proprio sito web
- publisher che incoraggiano altri utenti a fare clic sui propri annunci
- programmi di navigazione automatica, programmi per la generazione
automatica di clic o altro software ingannevole
- publisher che alterano porzioni del codice degli annunci o modificano
layout, comportamento, targeting o pubblicazione degli annunci per
qualsiasi motivo.

Queste ed altre attività che violano i Termini e condizioni di AdSense
di Google e il regolamento del programma ci hanno o indotto a
disattivare il suo account.


In poche parole il team di Adsense mi accusa di avere imbrogliato, cancella TUTTI gli account a me intestati e ovviamente azzera il mio guadagno. Tutto ciò senza addurre uno straccio di prova nè dare possibilità di appellarsi.
Tutto ciò che consentono al reo è di compilare un modulo per esporre loro la propria difesa.
In teoria il team dovrebbe rispondere entro 24 ore, ma l'unica cosa che hanno fatto in 72 ore è stato disattivare tutti gli account adsense a me intestati.

Controllando su internet ho constatato che a me è andata addirittura bene:
sono centinaia le persone che si ritrovano cancellati account e guadagni dall'oggi al domani, ma, a differenza del mio caso, spesso i loro guadagni andati in fumo erano di centinaia di euro. Inoltre nessuno è stato riabilitato dopo aver compilato il "modulo d'appello".
Google sostiene che i guadagni azzerati vengano restituiti agli inserzionisti Adwords, ma ovviamente tutto ciò non è verificabile.
Il sospetto è legittimo in questi casi.
Un consiglio a chi vuole provare adsense?
Moltissime persone lo trovano redditizio e onesto: provatelo ma non fateci troppo affidamento e soprattutto appena ottenete i fatidici 100 $ minimi per richiedere il saldo, fatevi pagare subito prima che venga loro il sospetto che abbiate imbrogliato.

sabato 14 luglio 2007

V-Day volgarmente noto come "Vaffanculo Day"

Vorrei inaugurare questo blog segnalando l'iniziativa del (poco) comico (e molto politico) Beppe Grillo che tenta di scuotere l'animo intorpidito degli italiani e dei governanti (da lui giustamente definiti: "i nostri dipendenti").
L'iniziativa consiste in una manifestazione a carattere nazionale che si svolgerà l'8 settembre 2007 (giorno di commemorazione della liberazione).
Beppe Grillo ha proposto questi tre punti focali per cui manifestare:
1. Via i parlamentari che hanno avuto problemi con la giustizia
2. Via tutti i parlamentari che hanno avuto più di 2 legislature
3. Libertà da parte dei cittadini di votare un candidato deciso da loro
E' una sorta di sfogo e ammonimento da parte dei cittadini verso coloro che, comodi sulle loro poltrone, legiferano sebbene siano stati giudicati colpevoli di aver violato gli stessi codici che si propongono di tutelare e ampliare in vece del popolo.
Vorrei sottolineare il termine che ho usato precedentemente: cittadini.
Il cittadino è un membro della comunità statale che ha diritto e dovere di avere un'opinione politica maturata dall'esperienza dei fatti accaduti. Questa esperienza deve essere il frutto di una ricerca della "verità" a prescindere dallo schieramento politico a cui si appartiene. Guardare il telegiornale tutti i giorni o leggere il Corriere Della Sera non è che la minima parte di questa ricerca. Affidarsi alla stampa italiana (qualunque essa sia) non è assolutamente sufficiente per poter avere un'opinione adeguata e ponderata.
Ma la maggior parte degli italiani moderni preferisce affidarsi al tg; preferisce non dannarsi per capire veramente quello che succede; preferisce affidarsi alle parole dei candidati del partito preferito.
Grazie a questa accidia italiana negli ultimi anni, i "politici" che hanno fatto maggior uso di demagogia hanno ottenuto consensi maggiori e le frange estreme del pensiero hanno potuto contare su un numero di sostenitori al dilà del sopportabile per uno stato che si possa definire "civile".
V-day: un grande esempio di pensiero democratico.
Ma in Italia temo sia solo un sasso nello stagno.